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Juan Della Torre

11 Ene Juan Della Torre y El Video del Papa en Young4Young

Nuestro CEO, Juan Della Torre, y el detrás de escena de El Video del Papa explicado en Young4young, el sitio web de información y cultura de la Facultad de Ciencias de la Comunicación de la Universidad Pontificia Salesiana.

Il video del Papa. Ecco chi lo ha realizzato
di Ermanno Giuca
Poco più di trent’anni, un MBA in Marketing e un passato in McCann Erickson. Juan Della Torre oggi guida l’agenzia La Machi e il suo scopo è coniugare teologia e nuove strategie di comunicazione.

Novantadue secondi per tradurre in immagini le intenzioni di preghiera di Papa Francesco, mese dopo mese. Lo scorso 6 Gennaio è stato pubblicato il primoVideo del Papa dedicato al dialogo interreligioso, un videomessaggio in cui compare Francesco insieme a quattro esponenti delle grandi religioni (un cattolico, un musulmano, un ebreo e una buddista) ognuno dei quali professa fede nel proprio Dio. Un concentrato di teologia e comunicazione che racchiude in sé preghiera, simboli e relazioni. A produrlo (insieme alla Rete Mondiale di Preghiera del Papa) è stato Juan Della Torre, fondatore e amministratore delegato de La Machi, un’agenzia di comunicazione con sede a Barcellona, Buenos Aires e Roma specializzata in campagne non-profit e impegnata nella trasmissione di valori religiosi.

33 anni, argentino e avvocato, Juan Della Torre vanta nel suo curriculum un master in International Business e un MBA in Marketing. Per la McCann Erickson di Buenos Aires ha curato le campagne pubblicitarie di MasterCard ma terminata quell’esperienza ha deciso di dedicarsi alla comunicazione delle ONG. «La nostra missione – racconta in un’intervista – è di fornire un’esperienza professionale per aiutare le ONG e le istituzioni religiose ad esprimere tutto il fascino dei valori umani e trascendenti. Integrare la Teologia della Comunicazione con le nuove strategie di comunicazione». Per la Pontificia Accademia della Scienze cura i progetti di “Scholas Occurentes” e per la FIFA World Cup 2014 ha ideato la campagna “Mundial Educativo” una piattaforma interattiva digitale per celebrare la Coppa del Mondo come incontro tra popoli, culture e diverse religioni.«Lavorare su commissione del Papa – spiega Della Torre – è qualcosa che non avrei mai potuto immaginare. Naturalmente questo comporta una grande responsabilità e ci costringe a fare del nostro meglio, per il bene della società». In un’intervista rilasciata a Radio Vaticana racconta il lavoro preparatorio per il “Video del Papa”. «È stata una nuova esperienza. È la prima volta che viene realizzato un videoclip per diffondere le intenzioni di preghiera del Santo Padre. Come pubblicitario ho innanzitutto lavorato allo script, raccogliendo le fonti del Magistero, le Encicliche, i Messaggi. Il tutto per scrivere quelle parole che il Papa legge davanti alla camera, un’emozione che non dimenticherò mai più nella vita».

A cinque giorni dal suo lancio, il video ha già raccolto migliaia visualizzazioni con picchi sul canale anglofono e spagnolo del Vaticano. Ma il suo stesso realizzatore conferma che l’audience potenziale – per diffusione di traduzioni e di siti che lo promuoveranno – è di circa 500 milioni di persone. Il secondo video verrà pubblicato a Febbraio ma non c’è ancora una data certa. «Il tema – anticipa Della Torre – sarà la questione della cura del creato. Per realizzarlo abbiamo lavorato molto con l’Enciclica Laudato Si’».

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Hola hermano Medio Ambiente

13 Jun Hola, hermano Medio Ambiente

Hoy se ha tergiversado la relación entre el ser humano y la naturaleza. Se ha llevado a dos extremos opuestos y, sin duda, contradictorios.

Por un lado, se explota al medio ambiente: es destruido por el hombre con fines económicos que benefician a unos pocos, mientras millones de personas son privadas de los recursos básicos. Un modelo tan injusto como insostenible.

Y por otro, se pretende excluir toda intervención humana en el mundo natural porque el hombre es “el malo de la película”. Sería una preservación del medio ambiente sin hombres ni mujeres. Hay exaltados que plantean la extinción de la especie humana. Un modelo disparatado.

Podríamos hablar desde un punto de vista creacionista, de intervención divina, pero no vamos a hacerlo. Incluso en el caso de que el mundo y la vida hayan surgido por un misterioso azar, el hecho es que ahí están. Y el hecho es que nuestra relación con ese mundo es de comunicación, de interacción: admiramos un paisaje, nos comemos una fruta, regamos los geranios o nos bronceamos al sol.

Hablamos de comunicación y, en este caso, cualquier experto en marketing sabe que, en general, funciona mejor la del tipo emocional que la del tipo racional. Comunicar emociones o sentimientos es más eficaz.

No consideremos a Francisco de Asís como un santo y suspendamos, por un momento, toda connotación religiosa de su persona. ¿Qué nos queda? Un comunicador emocional de una genialidad insuperable.

¿A quién se le ocurre llamar “hermano” al sol, al lobo, al gorrión; y “hermana” a la rosa, a la manzana o a la propia muerte? Solo a un genio creativo, claro.

Éste es exactamente el modelo de comunicación que aplicamos a las buenas causas sustentables y ecológicas. ¿Podemos llamarlo “amor al medio ambiente”? Sin duda. Es lo que inspiró a Francisco de Asís. Y lo que inspira al Francisco actual, Papa de la Iglesia Católica.

¿Se imaginan que una marca hubiese dicho en su campaña “hermanos árboles” o “hermana agua”?

Por Paco Segarra – Consultor Creativo de La Machi. (@pakez)

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Infonegocios

28 May La Machi en InfoNegocios

InfoNegocios entrevistó a Juan della Torreo, CEO y fundador de La Machi. En la nota, se repasan los principales desafíos de una agencia que comunica valores religiosos y cómo es trabajar con una personalidad como el Papa Francisco.

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